sabato 9 luglio 2011

Niente parrucchieri uomini per le donne di Hamas, si rischia l' arresto


In una società come la nostra in cui la bellezza e la cura del proprio corpo arriva ad essere quasi maniacale, la notizia che un uomo acconci i capelli ad una donna non fa scalpore, anzi, la maggiorparte dei coiffeur più prestigiosi sono proprio di sesso maschile. A Gaza, però, questo può essere motivo di arresto, infatti un parrucchiere è stato condotto in carcere con l' accusa di accogliere nel proprio salone clienti di sesso femminile.
Hamas, l’organizzazione palestinese di ispirazione religiosa islamica che controlla la zona, ha fortemente voluto la norma che vieta ad un parrucchiere uomo di avere clienti del gentil sesso. La regola, già esistente, non era stata mai applicata in modo così intransigente, ma nelle ultime settimane le autorità stanno dimostrando di non voler chiudere nessun occhio.
La rigida applicazione di questa norma è stata accolta favorevolmente dalla maggiorparte della popolazione, in quanto i parrucchieri di sesso maschile per donne sono considerati da molti musulmani in contrasto con la tradizione islamica.
L' arresto e l' irrigidimento di Hamas può essere interpretato come un tentativo di rafforzamento del proprio fondamentalismo e soprattutto come una forte dimostrazione che il movimento non ha perso la sua originaria collocazione politica.
Gli unici scontenti di tutta la situazione sono i parucchieri e le loro clienti, i primi in particolare hanno paura di minaccie e ritorsioni e si lamentano per la costante presenza di agenti in borghese che vigilano sul loro operato.
Adnan Barak, artigiano dei capelli con 27 anni di esperienza si è sfogato ai microfoni della BBC “Senza lavoro sono come un morto. Il lavoro non può andare avanti senza di me. Questo è il mio lavoro dal 1984. Non ho un altro impiego. Cosa posso fare?”.
Dal canto suo Hamas non sembra voler allentare la presa, forte dell' approvazione dell' opinione pubblica.

Fonte: Giornalettismo

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